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Firmato a Cuneo l’Accordo Quadro di Filiera che unisce otto realtà per dare continuità ai percorsi di inclusione lavorativa e sociale delle persone detenute ed ex detenute. Homes4All contribuisce con soluzioni abitative e accompagnamento verso l’autonomia.

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Il futuro dopo il carcere si costruisce prima, creando le condizioni perché le competenze e le opportunità maturate durante la detenzione possano trovare continuità nella vita fuori. È questo il principio al centro dell’incontro “Il futuro si costruisce prima”, che si è svolto il 14 ottobre 2026 a Cuneo, negli spazi di La Gemma Venture, e durante il quale Homes4All ha sottoscritto l’Accordo Quadro di Filiera promosso da Panaté.

 

L’accordo nasce da anni di collaborazione sul campo e mette in relazione lavoro, formazione, casa e autonomia finanziaria. L’obiettivo è accompagnare le persone nel passaggio tra il “dentro” e il “fuori”, attraverso un sistema di responsabilità condivise e competenze complementari.

Insieme a Homes4All, la filiera coinvolge Panaté Società Benefit, la Cooperativa Sociale Glievitati, Confcommercio Cuneo — attraverso Ascomforma e Granda Lavoro —, PerMicro, Open Baladin, DEM MondoFood e la Casa Circondariale di Cuneo. Ciascun soggetto contribuisce a una parte del percorso: dalla formazione al lavoro in carcere, dalle opportunità occupazionali esterne all’inclusione abitativa e finanziaria.

Il contributo di Homes4All riguarda l’abitare come condizione essenziale per il reinserimento sociale, integrando il supporto abitativo con percorsi di accompagnamento che aiutino le persone a costruire e mantenere la propria autonomia.

Il 14 ottobre si traduce fin da subito in impegni operativi per il primo anno: misurazione costante dell’impatto sociale, formazione sul campo e coinvolgimento attivo di nuove imprese del territorio disposte ad accogliere e accompagnare chi desidera ricominciare. La Filiera promossa da Panaté si propone come una prassi virtuosa, pronta a essere replicata in altri contesti territoriali italiani ed europei per trasformare la pena in un vero percorso di valore e dignità ricucito con la comunità.

Federico Disegni, Direttore generale Homes4All:

“Siamo una società benefit, non ci occupiamo solo di gestione immobiliare, ma di accompagnamento sociale. Perché è vero che senza casa il lavoro non basta, ma è anche vero che senza lavoro una casa non si mantiene. Quindi prevediamo percorsi di accompagnamento, anche di 18 mesi, per aiutare le persone a saper reggere queste situazioni, come un empowerment personale. Farlo all’interno di una filiera è fondamentale.”

Davide Danni, ideatore e fondatore di Panaté S.r.l. Società Benefit:

“Oggi non inauguriamo una collaborazione. Diamo una struttura e una prospettiva a un lavoro che portiamo avanti da anni, insieme a persone e organizzazioni che hanno scelto di assumersi una responsabilità concreta. La vera sfida, adesso, è fare in modo che questo modello funzioni, produca risultati misurabili e possa essere replicato in altri territori. Non voglio che Panaté resti un’eccezione. Vorrei che un giorno non ci fosse più bisogno di parlare di economia carceraria, perché il lavoro in carcere e la sua continuità fuori saranno diventati parte ordinaria del nostro sistema economico e sociale.

Continuità è responsabilità. Ognuno oggi ha parlato per il proprio ruolo, ma abbiamo anche capito come possiamo essere insieme. Il tema della responsabilità è emerso in ogni ambito. Nessuno di noi si ritrova nella parola assistenzialismo, che è contraria al concetto di continuità, perché si fa con risorse spot. Noi ci stiamo impegnando a condividere un percorso. La continuità è quello che può dare garanzia di successo. E la continuità funziona se tutti noi garantiamo un pezzetto di questo percorso.”

Al termine dell’incontro sono intervenuti esperti e istituzioni del territorio. Filippo Giordano, Professore ordinario di Economia aziendale presso l’Università LUMSA, è intervenuto in collegamento da Roma per sottolineare che “Senza una visione si costruisce poco. La visione definisce cosa vogliamo essere come organizzazione. La visione è un fatto personale, ma per essere valida deve essere condivisa. E qui mi trovo in una visione condivisa.” Luca Serale, vicesindaco di Cuneo, ha sottolineato che il ruolo delle istituzioni è agevolare la contaminazione e fare divulgazione: “portare progetti come Panaté anche nelle scuole e nei grandi eventi, come un incontro internazionale in cui pochi giorni fa abbiamo proiettato il video di presentazione di Panaté come esempio di buona pratica che nasce proprio sul nostro territorio e da cui oggi nasce un impegno concreto.” Nino Mana, rappresentante del Vescovo di Cuneo, ha presentato alla platea alcuni esempi concreti di attività di sensibilizzazione svolte sul territorio sui temi della giustizia riparativa.